Apofillite e Damburite: due pietre che amo definire a “pura luce”.
Ci sono tante pietre incolori, simili nella loro trasparenza al quarzo ialino, capace come nessuno di manifestarsi in molte espressioni di sè con differenti e precise geometrie sacre.
Ma la luce di queste due pietre, a me care da tanto tempo, è quasi platino.
Esse talvolta crescono insieme, come questa foto dimostra, a conferma della loro alleanza.
La loro unione rinforza un proposito che rimane portentoso anche quando si incontrano separate.
Alleate di consapevolezza, definirei il loro effetto “uplifting”.
Quando crolliamo, per differenti motivi, può risultare arduo ristabilirsi in una dimensione interiore di osservazione, quieto distacco, fiducia nella vita, essa stessa grande maestra sopra ogni cosa e sopra chiunque.
Può darsi che perdiamo la rotta, iniziando a preoccuparci più che occuparci; a volte i tiranti del mondo esterno sono così forti da spostarci totalmente verso l’esterno, perdendo l’ancora interiore che segue il flusso del nostro respiro.
Ecco che tenere in mano o vicine queste due pietre ha un rapido effetto elevante, chiarificante. La velocità di azione è cosa non trascurabile considerando la velocità dei tempi che viviamo e la necessità evidente di non sostare nell’oblio.
Sconsiglio di dormire con queste due pietre: non le trovo adeguate ad accompagnare il sonno e ritengo che vadano incontrate da “svegli”. In tutti i sensi😉
Buona immersione nella loro natura lucente e plasmatica🤍

©️ 2025, Caterina Grazzini, tutti i diritti riservati

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