In questa giornata di luna piena in acquario, voglio condividere la foto di una delle pietre più attive da un po’ di mesi a questa parte.
Si chiama Crazy Lace Agate, ed è una delle innumerevoli agate che esistono e che conosciamo.
Chissà quante ancora ne devono emergere dalle viscere della terra.
Famiglia di pietre presenti nella vita dell’uomo dalla notte dei tempi, l’Agata è sempre stata considerata l’amuleto della gente comune in Occidente, dai romani stessi, e di certo ancora prima.
La sua presenza è accertato che fosse sul pettorale di Aronne.
Veniva legata agli aratri nelle comunità rurali della penisola italica e ovunque venisse rinvenuta (ovvero pressoché ovunque), per rendere feconda la terra e ingraziarsi un buon raccolto.
Ancora adesso nella armonizzazione energetica degli ambienti le fette di agata sono consigliate sulle finestre, in prossimità delle porte di ingresso, negli ambienti comuni.
(State attenti a comprarla di colori naturali: blu elettrico, verde sparato, viola acceso, fuchsia sono tutti colori artificiali, purtroppo).
Nella varietà crazy lace l’agata viene in soccorso alla nostra parte nevrotica, psicotica, un po’ perché viviamo una vita innaturale, un po’ perché siamo costretti a dei ritmi performativi folli, perché viviamo lontani, troppo lontani dall’armonia della natura; perché mangiamo troppo e male; stiamo troppo attaccati ai cellulari e non ci guardiamo negli occhi. La maggior parte della gente fa una vita che gli fa schifo e molti, troppi vivono anestetizzati, staccati, induriti.
Colpisce vedere questo nei bambini e nei ragazzi, ma purtroppo ormai questa è una piaga, è una realtà e viene frequentemente denunciata. Inutile far finta di nulla. Accettare le cose come sono è il primo passo verso la coscienza.
Ecco, questa Agata ci aiuta non solo se viviamo questo stato di folle alienazione da dentro, ma anche se ci troviamo immersi e testimoni di questo delirio.
Cosa non facile, fonte di grande sofferenza per tanti.
Mi riferisco ai genitori, spesso impotenti, e agli insegnanti. Siamo noi i primi a dover fare un passo, stiamo sbagliando qualcosa (di grosso) e in questo giorno, il giorno della luna piena della ribellione, possiamo riflettere che la vera ribellione è verso la violenza dell’apparire e la immane velocità che viene imposta; non siamo macchine. Per questo stiamo male. Siamo noi a dover fornire strumenti a questi ragazzi, che da soli non possono farcela. Siamo noi a dover crescere, maturare, diventare genitori nel vero senso del termine al di là dell’accezione biologica: saper prendersi cura degli altri e non solo di se stessi.
Consiglio di unire l’Agata crazy lace in questo caso ad una rodocrosite e portasela addosso o dietro.
Non vi dico di regarla perché è difficile da trovare e un po’ cara, a quanto mi risulta.
Per donarla potete sostituirla con l’Agata del Botswana, che ha una reperibilità molto più alta ed è ugualmente molto bella, incantevole direi.
Le pietre incarnano frequenze, e non si usano in modo allopatico.
Richiedono competenza, ascolto, dialogo.
Si parla con le persona, non ci si ferma ai sintomi.
Per fare questo ci sono i medici e la medicina.
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