Anzi, è una delle pietre maggiormente coinvolte in una grande evoluzione.
Siamo abituati a pensare ad essa come ad una pietra di un rosa atono, sbiadito. Per quanto sia ancora tanto cercata e indossata, abbiamo di questa pietra una idea obsoleta. È talmente diffusa e conosciuta che oramai la diamo per scontata.
Il cambiamento del quarzo rosa è iniziato già una ventina di anni fa, quando il suo colore ha preso una tonalità ricca di magenta. Col tempo essa si è intensificata, tanto che se noi avviciniamo un quarzo rosa di colore rosa pallido classico ad un quarzo rosa acceso di magenta potremo renderci conto fattivamente della reale differenza che intercorre tra essi. Interessante che la questa realtà cromatica di riconosca solo attraverso il confronto col punto di partenza iniziale. Mi sembra una metafora attraverso la quale ci giunge un invito a guardare sempre da dove arriviamo e quali condizioni ci hanno reso quello che siamo. Ha a che fare con l’abbracciare la propria vulnerabilità.
Anche a livello energetico il quarzo rosa ha ovviamente preso più forza. È diventato in qualche modo più incisivo, lasciandoci però la possibilità di accogliere la sua energia dolce continuando a scegliere quarzo rosa nelle tonalità più tenui, ancora disponibili. Nel corso di questo tempo il quarzo rosa è apparso di colore blu (quello che viene chiamato quarzo rosa pervinca), di colore lavanda, color magenta profondo (il quarzo rosa strawberry); esistono degli esemplari di quarzo del Mozambico lattiginosi e trasparenti, stupendi; talvolta è possibile incontrare la rarissima gemma di quarzo rosa (per spiegarmi: il quarzo rosa si trova in genere in forma massiva, raramente cristallizza creando piccole punte).
La maggior parte delle sfere di quarzo rosa manifestano il fenomeno dell’arteria o, ovvero messi sotto una luce regalano ai nostri occhi una stella. È successo che durante i vari lockdown queste stelle si siano moltiplicate sulle sfere di quarzo rosa che erano con noi da tempo. Molte persone del nostro gruppo di studio lo hanno notato.
Traducendo queste apparizioni in termini metafisici, il quarzo rosa presenta variazioni di colore importanti ma resta fedele a se stesso.
In qualche modo la pietra dell’amore, come viene banalmente definita, si aggiorna per accompagnarci.
Ci sta in pratica invitando a restare in contatto con lei.
Per chiarire il concetto di amore: il quarzo rosa ha a che fare con l’amor proprio, che non è egoismo.
La frequenza dell’amore è ovunque e sempre, si tratta di sintonizzarsi per riceverla.
Non è la pietra per trovare l’anima gemella.
La tua anima gemella sei tu per te, e sei tu che ti manchi.
Ovviamente, il quarzo rosa risveglia in te quell’amore che forse ti è mancato dai genitori, o ti è mancato per come lo cercavi. Non può dartelo più nessuno, e mai più. Solo tu puoi donarlo a te stessa/o.
Si tratta di liberare per sempre tutti da questa morsa atroce di aspettativa e rabbia, e anche tu hai bisogno di respirare.
Il quarzo rosa incarna questo, in un corpo cristallino.
Senza parole, ma con colore e geometria sacra.
Spesso il quarzo rosa fa piangere, perché senti ciò che non hai mai sentito e prima. È un processo molto bello.
Mi colpisce tanto vedere che in questo tempo l’ametista si manifesti rosa, e il quarzo rosa diventi viola.
Tra l’illusione della distanza tra spiritualità e vita vera è stato costruito un ponte, dove la sacralità è questo momento. Il dialogo tra queste sue pietre per me sigilla questa realtà.
Col quarzo rosa non si finisce mai di lavorare. È un atto di amore che dura tutta la vita. Regalatelo ai bambini fin da subito, è un grande aiuto che non deve mai mancare a nessuno.
E va bene dormirci, metterlo in giro per casa, portarlo montato su monili, stringerlo in mano.
Non sappiamo nulla delle pietre, loro sono capaci di lavorare in contatto col mistero della vita. La chiamano dark matter, io preferisco chiamarlo infinito oceano di luce.
Conviene lasciarsi sorprendere, guardando ad esse come bambini innocenti.
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